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Mi presento

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Mi chiamo Stefania Casadei, ho una laurea in scienza della formazione e dell'educazione, una specializzazione in psicologia positiva e mindfulness, un master in disturbi dell'apprendimento ed una grande passione per il fai da te, l'autoproduzione ed il benessere naturale. Amo la cucina sana, la scrittura e la vita semplice.  Come terapeuta mi occupo di supportare le persone che desiderano affrontare le difficoltà della vita e avviare cambiamenti concreti per vivere meglio. A differenza di un percorso psicologico, che si concentra principalmente sull’aspetto emotivo e mentale, il mio approccio è più pratico e orientato al presente. Si lavora insieme per risolvere le difficoltà quotidiane con strumenti e strategie che aiutano a superare gli ostacoli, affrontare momenti difficili, migliorare le relazioni e trovare soluzioni concrete. Il mio obiettivo non è solo ascoltare, ma anche agire insieme per avviare un cambiamento tangibile . Accompagno lungo un un percorso dove la pre...

Quando l’amore non basta: trovare equilibrio nei legami familiari

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Quando Sofia ha iniziato il percorso con me, era perfettamente consapevole che la sua sofferenza aveva origine nel rapporto turbolento con la sua famiglia. Sapeva esattamente dove stava il nodo e quanto quel legame, per lei così importante, avesse un costo emotivo elevato. La sua storia non è un’eccezione. Al contrario, è tipica di molte dinamiche familiari in cui l’amore convive con la critica. Sofia era cresciuta in un contesto in cui il metro di valutazione sembrava spostarsi continuamente. I suoi sforzi venivano dati per scontati, mentre errori e mancanze ricevevano molta attenzione . Ogni obiettivo raggiunto non era un punto di arrivo, ma l’inizio di nuove richieste. Con il tempo, questo clima ha lasciato in lei la sensazione di non essere mai abbastanza. Per difendersi, Sofia aveva imparato a dosare le informazioni che condivideva con la sua famiglia. Le conversazioni restavano su un piano sicuro e superficiale, quindi evitava di parlare dei suoi progetti, delle sue fragilità, p...

Il tuo dolore è importante, sempre.

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Non è sbagliato sentire emozioni forti. Non sei esagerata se le parole ti feriscono. Non devi ingoiarle e sorridere. Hai il diritto di sentire dolore, di lasciare che ti opprima. Puoi fermarti, piangere e chiederti: " perché mi ha detto questo ?" .  Spesso ci insegnano a minimizzare le nostre reazioni per gli altri. Ma non sei fatta per assorbire il male degli altri. Se qualcosa ti tocca, prendila sul personale. Rompi il silenzio. Mostra che quello che hanno detto non era " niente di che ". Fagli capire che le parole lasciano il segno, che il tono è importante. Non stai esagerando, stai reagendo. Non sei arrabbiata senza motivo; c'è sempre una ragione. Le tue emozioni non hanno bisogno di prove. Il fatto che le hai sentite è sufficiente. Non sei difficile se hai dei limiti. Non sbagli se provi le cose intensamente. Non sei debole se hai bisogno di tempo per riprenderti. Sei umana. Sentire, esprimere e comprendere Quando sentiamo delle emozioni è importante non...

ll prezzo nascosto del non cambiare: quando la scelta è nostra

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Spesso ci troviamo a pronunciare la frase: " Vorrei cambiare, ma non ci riesco ". Sembra un'affermazione sincera, un lamento autentico di fronte a un'impossibilità percepita. Ma se provassimo a guardare la cosa da un'altra prospettiva? Se in realtà, dietro a quel "non ci riesco", si celasse una parte di noi che non vuole davvero cambiare ? È un'idea difficile da accettare, quasi un affronto, eppure merita una riflessione profonda. I benefici nascosti del dolore Sembra paradossale, ma rimanere ancorati a situazioni che ci fanno soffrire, o a schemi comportamentali distruttivi, può portare con sé dei benefici, seppur a un livello inconscio. Questi benefici, per quanto effimeri e dannosi a lungo termine, agiscono come ancore che ci impediscono di spiccare il volo. Uno dei più comuni è il vittimismo. Crogiolarsi nel ruolo di vittima, sentirsi in balia degli eventi e delle decisioni altrui, può fornire una sorta di "comfort" e, in alcuni casi,...

Percorso gratuito per l’Avvento: 4 ebook per dare valore alla tua vita

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Trasforma l’Avvento in un ritiro interiore: ricevi 4 mini-ebook gratuiti per coltivare consapevolezza e crescita personale.   Durante le quattro settimane di Avvento , mentre l’inverno ci invita naturalmente al raccoglimento, ti propongo un cammino di introspezione e risveglio interiore. Un tempo per rallentare, guardarti dentro e tornare a sentire. Le settimane che precedono il Natale sono come un invito silenzioso alla luce: la luce che nasce dentro di te quando ti concedi di essere presente, autentica, viva. 💫 Da questa ispirazione nasce il percorso gratuito: “ DAI VALORE ALLA TUA VITA – Un percorso attivo verso il benessere” un ciclo di 4 eBook gratuiti, uno per ogni settimana di Avvento. Ogni tappa è un piccolo viaggio nel cuore della consapevolezza: TAPPA 1. Domenica 30/11 – Abitare il presente Scoprirai che la vita non è un enigma da risolvere, ma un’esperienza da sentire. Imparerai a restare, anche quando la mente corre e la paura sussurra. Ritroverai il potere sempl...

La tua crescita è silenziosa. Non confonderla con un fallimento.

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Nel 1957,  Curt Richter, professore alla Johns Hopkins, condusse un famoso esperimento psicologico sui topi annegati. Questo esperimento, sebbene crudele, dimostrò il potere della speranza e della resilienza nel superare situazioni difficili. I ricercatori gettarono un gruppo di ratti in una vasca piena d'acqua. Volevano misurare per quanto tempo gli animali sarebbero riusciti a nuotare prima di arrendersi. La media fu di circa 15 minuti. Ma è qui che l'esperimento prese una piega inaspettata. Un attimo prima che un secondo gruppo di topi cominciasse ad affondare, gli scienziati li tirarono fuori, li asciugarono, li nutrirono, li lasciarono riposare e poi li rimisero in acqua. Questa volta non nuotarono per 15 minuti. Nuotarono per oltre 60 ore. La differenza non era nella loro forza fisica, ma in una singola, potentissima emozione: la speranza. Avendo già sperimentato il salvataggio una volta, erano convinti che, se avessero resistito ancora un po', qualcuno sarebbe torna...

Riavvicinarsi a sé stessi: il primo passo verso la pace interiore

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Ci sono momenti nella vita in cui ci si accorge di non essere davvero padroni della propria direzione. Si va avanti, sì, ma più per impulso che per scelta. Le giornate scorrono, ma a guidarle non è una volontà consapevole, bensì una reazione continua agli stimoli esterni: una parola detta male, un giudizio ricevuto, una paura risvegliata.  Bastano piccoli eventi per destabilizzarci e farci sentire persi, come se la nostra stabilità dipendesse sempre da qualcosa o qualcuno al di fuori di noi. È come vivere sospinti da correnti invisibili, incapaci di ancorarci a qualcosa di stabile. Si corre, si cerca, si rincorre… ma spesso senza una vera direzione. Si è come foglie in balìa del vento, mosse da forze che non si comprendono fino in fondo. E in questa danza caotica tra desideri non appagati e timori profondi, si rischia di perdere di vista ciò che conta davvero: la propria essenza. Eppure, dentro ogni essere umano esiste un punto che non si muove . Un luogo intimo, silenzioso, che...

Lasciare essere: contro la tirannia della produttività emotiva

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C'è una frase di Jenny Odell (artista, scrittrice ed educatrice americana) che, come un sasso nello stagno, smuove le acque agitate della nostra società iper-performativa: " La capacità di non fare nulla non è una perdita di tempo; è un'abilità rara ." In un'epoca in cui tutto, persino le emozioni, viene ottimizzato, reso performante, narrato e trasformato in contenuto, questa frase suona come una carezza e uno schiaffo insieme. La produttività emotiva è diventata la nuova frontiera dell’efficienza: non basta più sentire, bisogna anche fare qualcosa con quello che si sente. Quando anche la guarigione diventa un progetto Lavorare su sé stessi, migliorarsi, crescere interiormente: tutte cose che, a piccole dosi, fanno bene. Ma quando il percorso emotivo diventa una gara silenziosa contro il tempo, contro il dolore, contro il “restare fermi”, allora rischia di trasformarsi in un altro lavoro, un’altra cosa da fare “bene” . La salute emotiva non è la stessa cosa della...